Intro. Amianto: cos’è, composizione e come si trova in natura

L’amianto è un insieme di minerali che si possono trovare facilmente in natura e si presentano sotto forma di fibre allungate. Deriva dal greco “amiantos” (incorruttibile) proprio per la sua capacità di resistenza al fuoco e al calore, all’abrasione, all’usura e agli agenti atmosferici.

Negli anni passati l’amianto era particolarmente utilizzato nell’edilizia per la sua grande flessibilità, infatti può essere filato e tessuto, mantenendo ugualmente una grande resistenza alla trazione.

Ha grandi capacità di fonoassorbenza ed è un ottimo isolante elettrico.

In Italia le tipologie di amianto che si possono trovare in natura sono state suddivise in 6 classificazioni:

– Crisotilo (dal greco “fibra d’oro),

– Amosite (acronimo di Asbestos Mines of South Africa, un nome commerciale utilizzato per indicare i minerali grunerite e cummingtonite),

– Crocidolite (dal greco “fiocco di lana”, una varietà fibrosa del minerale riebeckite),

– Tremolite (che deriva dalla Val Tremola in Svizzera),

– Antofillite (dal greco “garofano”)

– Actinolite (dal greco “pietra raggiata”).

L’amianto rilascia però delle fibre estremamente nocive per la salute, quindi in tantissimi paesi è stato vietato l’uso.

Amianto nell’acqua: come arriva a casa nostra

Il problema è che è stato utilizzato in diverse opere edilizie, tra cui anche le tubature dell’acqua realizzate in cemento amianto o eternit che arrivano direttamente a casa nostra.

Con il passar del tempo le condotte in amianto rilasciano delle fibre che contaminano l’acqua, e che inevitabilmente entrano a contatto con il nostro organismo.

Invecchiando le tubature si sfibrano e si rompono, quindi l’acqua utilizzata per le azioni quotidiane (lavarsi, sciacquare frutta e ortaggi, pulire la casa) rilascia fibre di amianto e in molti casi la beviamo.

Queste fibre di amianto possono essere inalate con conseguenze molto gravi soprattutto per l’apparato respiratorio.

Naturalmente risulta ancora più pericoloso bere acqua contenente fibre di amianto, che è una delle cause di malattie e di diversi tipi di tumori che si possono manifestare nel corso del tempo, anche dopo 40 anni.

Gli effetti sulla salute in caso di assunzione

Sono state individuate almeno 8 malattie riconducibili all’esposizione o all’ingerimento di fibre di amianto:

– Placche e ispessimenti pleurici con o senza atelettasia rotonda,

– Mesotelioma pleurico,

– Mesotelioma pericardico,

– Mesotelioma peritoneale,

– Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo,

– Carcinoma polmonare, asbestosi e fibrosi polmonare.

Le fibrille dell’amianto, come è stato dimostrato scientificamente, possono essere inalate e passare attraverso l’apparato respiratorio, ingerite per via gastro-intestinale oppure entrare nell’organismo tramite le mucose di organi raggiunti dall’acqua potabile inquinata da asbesto che scorre nelle tubazioni in amianto.

Una volta che sono state ingerite oppure inalate per un periodo prolungato, le fibrille d’asbesto possono oltrepassare con estrema facilità le barriere dell’organismo, e riescono ad entrare nel circolo ematico ed in alcuni casi in quello linfatico.

Da qui possono diffondersi e localizzarsi in tutti i tessuti all’interno dell’organismo, aumentando la possibilità di sviluppare tumori potenzialmente ovunque all’interno del corpo.

Quali sono i limiti consentiti per legge

Dopo la messa al bando dell’amianto nel 1992, la legislazione italiana ha imposto dei limiti sia per le abitazioni private che per gli ambienti di lavoro.

Il limite all’interno degli edifici abitabili è pari a 20,0 fibre/litro, mentre per gli ambienti di lavoro il valore limite di esposizione per qualsiasi fibra di amianto misurata come media ponderata nel tempo di riferimento di 8 ore è 0,1 fibre/centimetro cubo.

Quali sono le zone interessate da questo problema

In tantissime regioni italiane il rischio di contrarre malattie è molto alto, poiché la maggior parte delle tubature dell’acqua che arrivano direttamente nelle case dei cittadini è stata realizzata proprio con l’amianto.

In Italia è stato avviato un processo per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto soprattutto dai tetti e dagli edifici, ma ancora poco è stato fatto per l’amianto presente nelle tubature dell’acqua.

La situazione in Italia è pessima e sono tanti i casi di morti sospette collegabili all’assunzione o all’inalazione di fibre di amianto.

La UE ha dichiarato guerra all’amianto, un nemico silenzioso che ogni anno fa migliaia di morti.

La situazione disastrosa in Italia ha spinto la UE a comminare diverse multe poiché non sono stati presi ancora dei provvedimenti adeguati.

In Italia, la Toscana e l’Emilia-Romagna sono tra le regioni maggiormente colpite dal pericolo amianto presenti nelle tubature nell’acqua.

Diversi casi sono scoppiati a Firenze, Livorno, Santa Croce sull’Arno, Carpi, Bologna, Modena, Reggio Emilia e tante altri centri abitati di minori dimensioni.

Negli anni ’80 ci fu un vero e proprio boom dell’amianto, considerato una sorta di materiale miracoloso, economico e resistente che mescolato al cemento fu utilizzato per la costruzione delle tubazioni nelle rete idriche.

Come eliminare l’amianto dall’acqua

La nostra azienda si occupa proprio della rimozione dell’amianto dall’acqua, grazie ad uno speciale depuratore d’acqua ad osmosi inversa, a cui vengono applicati dei filtri speciali per l’eliminazione totale.

Poiché è impossibile cambiare di punto in bianco la rete idrica di un’intera città, per salvaguardare la propria salute l’unica soluzione è rappresentata dal depuratore d’acqua che viene offerto dalla nostra società, con l’obiettivo di ridurre la presenza di amianto nell’acqua e l’acidità durante il trattamento.

Un nostro incaricato verrà a casa vostra ed eseguirà un’analisi totalmente gratuita dell’acqua e vi indicherà il depuratore d’acqua più adatto alle vostre esigenze.