Che l’acqua faccia bene ed è l’unico alimento a cui l’uomo non può rinunciare è una certezza unanime. Ma ci possiamo fidare dell’acqua erogata dagli acquedotti cittadini? Sicuramente, bisogna stare tranquilli quando la potabilità dell’acqua viene garantita dalla società erogatrice, ma anche dall’Asl o Arpa competente.

A cosa serve il cloro nell’acqua?

Gli acquedotti per sterminare gli agenti patogeni che si annidano nell’acqua utilizzano il cloro, un potente agente ossidante, sbiancante e, ovviamente, disinfettante a basso costo.

Cloro nell’acqua potabile: le controindicazioni

Le attuali teorie sull’alimentazione, però, vedono il cloro come un nemico del nostro corpo e, pertanto, questo processo di disinfezione dell’acqua, in realtà, risulterebbe più dannosa che utile. Infatti, le potenzialità cancerogene del cloro sono state evidenziate da uno specifico studio dell’università giapponese Shizuoka secondo cui le sostanze naturali, contenute nella frutta e nella verdura, reagiscono quando sono esposte ai clorurati dell’acqua potabile, arrivando a formare un composto cancerogeno chiamato “mutageno sconosciuto”.

In base a ulteriori prove di laboratorio è stato dimostrato che questo composto può avere conseguenze negative  sul funzionamento della tiroide e, in generale, sulla capacità di sviluppare masse cancerogene.

Ovviamente risulta difficile per ognuno di noi evitare il cloro, proprio perchè è onnipresente nell’acqua del rubinetto e lo assumiamo anche quando beviamo un caffè al bar e, tra l’altro, gli alimenti che compriamo sono innaffiati con la stessa acqua. Anche per questo è difficile determinare gli effetti specifici del cloro sull’alimentazione.

Un conflitto di idee in atto

Proprio per questo motivo, gli studi eseguiti sugli effetti del cloro nell’acqua, sono stati fonte di conflitto nella comunità scientifica. Infatti, se da un lato si afferma che non ci sono sufficienti ricerche a supportare queste ipotesi, dall’altro gli interessi in campo sono notevoli e alcuni ricercatori hanno puntato il dito contro il business del cloro, come principale fonte di disinformazione sulle possibili conseguenze negative che elevate quantità del disinfettante possono comportare per la salute, soprattutto se assunte in maniera prolungata nel tempo.

Cosa fare per evitare il cloro

Chi vede il cloro come un elemento distruttivo dell’organismo, indipendentemente dagli studi nipponici, consiglia innanzitutto di evitare di bere acqua dal rubinetto e sconsiglia altresì, se possibile, di fare la doccia con acqua in cui ci sia presenza di cloro, perchè potrebbe alterare l’umidità della pelle e il suo equilibrio, uccidendo migliaia di microrganismi benefici per le nostre cellule epidermiche.

Come eliminare il cloro: il depuratore d’acqua domestico

La soluzione migliore sarebbe quella di applicare un depuratore acqua che filtri l’acqua del rubinetto, usando, ad esempio, la tecnica della microfiltrazione. La spesa di installazione di un depuratore garantirebbe un’acqua sana e pulita e gradevole al palato togliendo quel retrogusto di ammoniaca dovuto alla presenza del cloro.

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