“Le acque per il consumo umano debbono essere salubri e pulite”: questo è quanto regolamentato dal Decreto Legislativo del 2 Febbraio 2001 n.31 (in vigore dal 25 Dicembre 2003) che prevede anche la mancanza di concentrazioni di microrganismi e parassiti nell’acqua del rubinetto tali da rappresentare un pericolo per la salute.

Tale legislazione nazionale segue la direttiva dell’Unione Europea 98/83/CE sulla qualità’ dell’acqua destinata al consumo umano che fissa i limiti di concentrazione massima ammissibile per le più comuni sostanze inquinanti.

Tra queste bisogna prestare attenzione ai livelli dei Nitrati e dei Nitriti in quanto un’alta presenza di queste due sostanze nell’acqua rivela un preciso segnale di inquinamento.

Il nitrato è un sale stabile e poco tossico ed è presente sia nelle acque potabili che nei vegetali che nelle carni: di per sè i nitrati non sono dannosi alla salute ma gli eccessi nell’ assunzione possono essere cancerogeni.

In Italia, infatti, il limite di sicurezza di nitrati nelle acque potabili deve essere, secondo la legge, inferiore a 50 mg/L.

Per i nitriti, invece, la normativa vigente prevede che per le acque destinate al consumo umano ci sia una concentrazione massima di 0,5 mg/L.

Lo ione nitrito corrisponde all’incompleta ossidazione dell’ammonio e alla riduzione dei nitrati: per questo motivo la sua presenza nell’acqua deve essere la più bassa possibile altrimenti può risultare altamente tossico.

I nitriti, dunque, sono pericolosi per la salute umana soprattutto per i bambini di età inferiore ad un anno in quanto possono favorire una grave forma morbosa: la metaemoglobinemia  che può portare “il morbo blu”, con gravi problemi respiratori.

Con queste considerazioni appare chiaro che è necessario utilizzare per il consumo umano e per l’alimentazione del bambino, acqua priva di nitrati e nitriti.

Le risorse idriche, però, sono spesso inquinate  da queste e da altre numerose sostanze nocive, sia per l’uso spropositato dei nitrati usati come concimi nelle pratiche agricole che poi con le piogge arrivano ad inquinare le falde acquifere sia per gli scarichi industriali e civili. 

Come poter assicurarsi, dunque, un’acqua che rispetti i requisiti di potabilità?

Con l’installazione di un purificatore acqua con tecnica di osmosi inversa si potranno avere maggiori garanzie sull’efficienza di abbattimento dei nitrati e nitriti con un’elevata affidabilità che questo tipo di purificatore acqua garantisce per l’uso domestico dell’acqua potabile.

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